La mia Africa Twin XRV 650 RD03 - I diari dell'Africa Twin

La mia Africa Twin XRV 650 RD03

La storia della mia Africa Twin

Sono cresciuto a pane e Overland, ma Overland quello vero, quando utilizzavano gli Iveco 330.30 ANW. Serate intere passate avanti la tv divorando con gli occhi quei paesaggi tanto intriganti quanto lontani dalla mia casa in città. Fantasticavo di essere in mezzo a deserti, foreste, montagne o capanne di terra dell'Africa nera. Probabilmente la mia passione per i viaggi avventurosi è scaturita dai documentari che passavano sul piccolo schermo in quegli anni. Forse se avessi visto più partite di calcio ora starei tranquillo e buono nel weekend. Invece no: del calcio non me ne importa nulla e amo viaggiare.

Ho sempre viaggiato sin da bambino, avendo i parenti sparsi per tutta italia ma il primo vero viaggio on the road fu quello a bordo di una Punto del '94 con altri 2 amici. Non avevamo grandi piani: tenda, fornellino e una borsa frigo piena di birre. Partimmo da Jesi (Ancona) ed in 10 giorni visitammo Monaco, Salisburgo e Vienna. Seguirono poi altri viaggi: Grecia, Turchia, Istanbul, Spagna… sempre con la mitica punto che segnava ormai 300.000 km. Qui un resoconto dei miei viaggi in auto. L’auto comincia poi a starmi stretta così decido di salire in sella alla mia vespa 125 e girare un po' per l’Italia: Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna etc etc... sempre con sacco a pelo e tenda.

A questo punto decido di salire di cilindrata ed acquistai una Kawasaki KLR 600 per 300 euro, una moto leggerissima e maneggevole con cui mi divertii a più non posso sulle sterrate marchigiane ma alla lunga si rivelò inadatta ai viaggi che avevo in mente. Dopo qualche mese trovai un’occasione e riuscii a realizzare un sogno che avevo sin da bambino: guidare una mitica Africa Twin XRV 650 RD03 del 1988!
Si, l'Africa Twin era un sogno già da quattordicenne, quando ancora guidavo il "Bravo". Andavo spesso in un'officina della mia città, entravo nel reparto degli usati e c'era lei, una regina di non so quale anno ma che mi ipnotizzava con la sua livrea supercolorata e con le sue ruote piene di "artigli" che non avevo mai visto prima. Il desiderio di possederla, invece che svanire, è aumentato col passare del tempo, segnando di fatto il mio percorso nel mondo delle due ruote.

Dati tecnici Africa Twin XRV 650

Motore4 tempi, raffreddamento a liquido, bicilindrico a V di 52 gradi
Alesaggio e corsa79 x 66
Cilindrata647 cc
Rapporto di compressione9,4:1
Potenza max57 CV a 8000 giri/min (Din)
Coppia max6,2 Kgm a 6000 giri (Din)
Carburatori2 carburatori da diam. 32 mm, tipo CV
AccensioneC.D.I.
Avviamento Elettrico
CambioA 5 velocità
Trasmissione finaleCatena ad anelli O-ring
Dimensioni2295 x 865 x 1290 mm
Altezza sella890 mm
Luce da terra255 mm
Capacità serbatoio24 Litri (con lampada spia riserva)
Ruotacerchi in alluminio, raggi tangenziali
PneumaticiAnt. 90/90-21
Post. 130/90-17
SospensioniAnt. forcella con perno avanzato diam. 43 mm corsa 230 mm
Post. Pro-Link con regolazione del precarico, corsa 210 mm e regolazione idraulica di compressione
FreniAnt. a disco diam. 296 mm con pinza a doppio pistoncino e pastiglie in metallo sinterizzato
Post. a disco diam. 240 mm
Peso a secco187 kg
La XRV 650 è la prima Africa Twin prodotta, la capostipite, l'origine di tutto. Richiama le linee della Honda NXR 750 del 1987, costruita dalla HRC e vincitrice indiscussa della Parigi-Dakar di quegli anni. Fece sognare viaggi esotici a intere generazioni compresa la mia.
Dopo 2 anni venne introdotta sul mercato la XRV 750 RD04, che comportò un aumento della cilindrata e del peso prediligendo un utilizzo meno tendente all'off. Seguirono poi la RD07, RD07A, entrambe strizzano l'occhio ad un utilizzo più stradale rispetto le precedenti versioni seppur migliorando nelle prestazioni e nei consumi. Infine, l'ultima arrivata, dopo 14 anni di attesa da parte di tutti gli appassionati del globo, la CRF1000L.

Un po' di materiale dell'epoca (1988)

Pregi e difetti

Viaggiare con una moto di 30 anni ha indubbiamente il fascino di sentirsi tutti un po' degli esploratori dei tempi passati ma bisogna anche essere coscienti che la tecnologia fa passi da gigante in pochissimo tempo. Ad esempio le prestazioni del motore non sono assolutamente paragonabili a quelle attuali (d'altronde stiamo parlando di circa 57 CV), i consumi non sono da prima della classe, la monosella fa si che il passeggero scivoli in avanti ad ogni frenata più accentuata, niente ABS ecc ecc...
Di contro abbiamo un mezzo straordinariamente versatile, dall'utilizzo su strada all'off anche spinto, che puoi aggiustare facilmente con pochissimi attrezzi, e al quale puoi fare manutenzione da solo. E poi ammettiamolo: poche delle moto attuali sono seducenti come l'Africa Twin!

Il mio elogio alla Regina